Ringle: CD single con suoneria
Dagli Stati Uniti parte il nuovo business che invaderà presto l'europa, la nuova bomba pronta ad essere lanciata sul mercato si chiama Ringle, nome composto dall'unione delle parole single e suoneria, (sembra essere la mossa della disperazione) idea che almeno di primo impatto sembra destinata al sollecito fallimento; Universal e Sony sono pronte a mettere in commercio il nuovo formato che unisce il CD single allo scaricamento di una suoneria.
Nei negozi dovrebbero insomma arrivare questi CD contenenti tracce musicali singole unitamente al codice (attraverso un codice inviato via SMS si ottiene il link wap per scaricare il contenuto) per poter scaricare dal web la suoneria connessa al brano.
Universal Music avrebbe già messo a disposizione 10 titoli per tentare l'avventura. Sony si sarebbe messa a disposizione con 50 brani. Wal-Mart, Target, Best Buy e Amazon si sono offerti come retailer. In generale, però, il concept già approvato a livello di RIAA non avrebbe avuto il successo auspicato e l'idea sembra destinata a morire sul nascere. Per l'industria musicale non resta che la rassegnazione: la musica su supporto fisico è giunta al tramonto e le percentuali di calo delle vendite dei CD si fermeranno solo una volta raggiunta una soglia critica coincidente alla resistenza psicologica dell'utenza all'innovazione tecnologica (percentuale destinata ad azzerarsi con il tempo).
La musica non sarà solamente scaricata per essere ascoltata offline, ma verrà anche immagazzinata su alcuni server in modo che possa essere sempre a disposizione dell'utente anche nel caso cambi cellulare.
Si porrà finalmente uno stop a tutte quelle cover false che si vendono oggi senza mai citare titolo e autore originale, ma pagate come se fossero suonerie originali.
Ma è veramente un business irrinunciabile quello delle suonerie, analisti del settore sembra che concordino sulla lucrosità di questi servizi. Il mercato li richiede.
Quello che bisognerà vedere e come reagirà il mercato italiano a questa nuova attività promozionale, come sappiamo gli Italiani (che amano sopratutto le suonerie Italiane) più che pagarle le suonerie )e la musica) preferiscono scaricarle gratis, comunque il tempo dirà se si tratta dell'ennisimo tentativo andato a vuoto di rinvigorire un mercato ormai in decadenza.